Nicola Mattia - Bass guitar teacher - Francavilla al Mare
1st lesson free
Nicola Mattia - Bass guitar teacher - Francavilla al Mare

Nicola Mattia's profile and their contact details have been verified by our experts

Nicola Mattia

  • Rate ₱1,779
  • Response 1h
  • Students

    Number of students Nicola Mattia has taught since their arrival at Superprof

    4

    Number of students Nicola Mattia has taught since their arrival at Superprof

Nicola Mattia - Bass guitar teacher - Francavilla al Mare
  • 5 (6 reviews)

₱1,779/h

1st lesson free

Contact

1st lesson free

1st lesson free

  • Bass guitar
  • Ukulele

Graduated in Conservatory offers music lessons (bass, guitar, improvisation, functional music theory)

  • Bass guitar
  • Ukulele

Lesson location

Super Prof

Nicola Mattia is one of our best Bass guitar tutors. They have a high-quality profile, verified qualifications, a quick response time, and great reviews from students!

About Nicola Mattia

I am a musician who has explored various fields in the musical world, and in particular in teaching. I played in different bands, with foreign experiences, and I graduated in Jazz in Piacenza's Conservatory, and graduated in Accademia del Suono in Milan

See more

About the lesson

  • All Levels
  • English

All languages in which the lesson is available :

English

My method is very simple:
a consolidated path devoted to learning musical subjects with practical examples, seasoned with the will and the ever-lively interest of interacting with the student's inclinations, also bringing the discussion towards a personalized path

See more

Rates

Rate

  • ₱1,779

Pack rates

  • 5h: ₱7,826
  • 10h: ₱14,229

Travel

  • + ₱₱5

free lessons

This first lesson offered with Nicola Mattia will allow you to get to know each other and clearly specify your needs for your next lessons.

  • 30mins

online

  • ₱1,779/h

Nicola Mattia's Video

Find out more about Nicola Mattia

Find out more about Nicola Mattia

  • Quando hai cominciato ad appassionarti alla musica e quando hai iniziato a suonare il tuo strumento preferito?

    Non da bambino: la passione è arrivata verso i 15-16 anni, quando volevo entrare nella band dei miei cugini. Tutti suonavano qualcosa, tranne il basso, così il giorno dopo ho deciso di comprarne uno elettrico, rivolgendomi a mio zio che aveva un negozio di musica proprio sotto casa. Ho iniziato a suonare nel 2007-2008, e da allora non ho più smesso. Ho iniziato in un tributo agli Afterhours.
  • Quale musica potresti ascoltare in loop senza stancarti mai?

    Potrei ascoltare di tutto: jazz, fusion, rock, musica cantautorale, gospel, R&B. Mi piacciono il groove, le linee di basso, andare a tempo e cantare sulle strutture e sulle linee di basso, un po’ come Sting, che ho sempre amato insieme ai Police, ma anche i Pink Floyd. Ogni ascolto mi fa scoprire qualcosa di nuovo, e tra gli autori italiani Gazzè, bassista anche lui, è incredibile.
  • Qual è la lezione più difficile o più sorprendente che ti ricordi?

    Quella che ricordo meglio l’ho ricevuta dal mio insegnante Riccardo Fioravanti: in orchestra bisogna guardare sempre dalla stessa parte, con il manico rivolto verso la partitura, e possibilmente con il batterista nella stessa direzione, per dialogare anche visivamente, soprattutto quando suoni il fretless. Ma insegnare mi ha dato tantissimo: mi costringe a studiare a mia volta, ed è una delle cose più belle dell’insegnamento, continuare a imparare.
  • Qual è, secondo te, lo strumento più complicato da suonare e perché?

    Sicuramente gli strumenti ad arco come violino, viola, violoncello e contrabbasso. Sono strumenti senza tasti, quindi richiedono due controlli, quello dell’arco e quello del tasto, oltre a coordinazione, orecchio e controllo del suono. Il basso sembra semplice, ma è lo strumento più facile da suonare male: le note sono singole, e ognuna ha un peso enorme, quindi serve un sacco di studio per avere un bel suono e un bel groove.
  • Quali sono, secondo te, le chiavi per riuscire in campo musicale (oltre a quelle del Sol e del Fa :-P)?

    Tre cose, in ordine: la costanza nello studio, ascoltare molto quello che fanno gli altri e non smettere mai di essere curiosi. Il talento aiuta, ma fino a un certo punto. Serve anche saper stare con le persone, perché è un mestiere fatto di socialità e di relazioni umane.
  • Quali sono i musicisti con i quali ti piacerebbe improvvisare una jam session o esibirti in concerto? Perché?

    Tanti non ci sono più, come Taylor Hawkins. Tra quelli ancora con noi mi piacerebbe suonare con Sting e Dave Grohl. Avrei voluto suonare con Pino Daniele e prendere lezioni da Rino Zurzolo. Ho avuto la fortuna di suonare con grandi musicisti come Gianluca Di Ienno, Pepe Ragonese, Eugenio Mori e Maxx Furian, durante l’Accademia Del Suono a Milano, e oggi lavoro con tanti musicisti molto bravi.
  • Raccontaci un aneddoto divertente o particolare relativo alla tua formazione o al tuo lavoro!

    Con i progetti di tribute band non ci sono scalette fisse, quindi bisogna conoscere il repertorio alla perfezione e cambiare tonalità quasi a comando, cosa che succede spesso. Con i miei progetti originali ci sono stati momenti memorabili: l’Heineken Jamming Festival, con la mia band Matterdog, chiamati da Mario Riso, con il brano suonato su Rock TV; l’apertura agli About Wayne al Live Forum di Assago, con un pubblico partecipe, in stile TRL, che cantava i nostri brani anche quando non li conosceva; e la serata alla Salumeria della Musica con la cantautrice Pellegatta.
    Mi sono esibito anche all’estero. In Malesia, Thailandia e Vietnam ho accompagnato un rapper giapponese, un’esperienza incredibile. Nel 2019 ho partecipato a una masterclass di jazz in Turchia: abbiamo suonato dalla mattina alla sera, tra jam session con ragazzi da Polonia, Germania e Turchia, e scoprire come la musica tradizionale turca si unisca al jazz è stato qualcosa di unico. Ce ne sarebbero molti altri, ma li racconterò di persona ai miei allievi.
  • Cosa ti rende un vero Superprof adorato da tutti gli allievi?

    Credo che un buon insegnante debba essere prima di tutto una persona disponibile e appassionata. Su questo mi impegno moltissimo, perché la musica mi spinge sempre a fare cose nuove e a rivedere quelle vecchie, con occhi diversi.
--
--

Other tutors in Bass guitar